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SPETTACOLI


CLAUDIA DIAS - DAS COISAS NASCEM COISAS

Performers: Márcia Lança, Rui Silveira
Set e light design:Walter Lauterer
Direzione Tecnica: Rui Simão
Direttore di produzione e tour manager: Sofia Campos

Durata: 60 minuti

Produzione: RE.AL
Coproduzione: Alkantara Festival ¡Mira! TnBA (Progetto coprodotto da Next Step,
col supporto del Culture Programme of the European Union)

Con il sostegno dell'Instituto Camões e della Fundação Calouste Gulbenkian

Presentazione

Cartone riciclabile al 100%
Peso massimo da impacchettare: 25 kg
Non impilare più di 3 scatole
Non adatto a contenere liquidi o sostanze pericolose
Non esporre all'umidità

Il produttore non può essere ritenuto responsabile per qualsiasi uso improprio di questa scatola.

Fate scivolare un dito sulla superficie di un tavolo e spingetevi fino al livello massimo di forza che costringe il vostro dito a fermarsi. Nella nuova creazione di Cláudia Dias, la frizione può essere usata come valida metafora del modo in cui i sensi si cristallizzano attorno a possibili immagini. Parole e azioni sono superfici di contatto – uno dice quel che fa, uno fa quel che dice. Un microfono in scena, circondato da una piccola parete di cartone, crea uno spazio per la parola – uno spazio in cui ciò che uno fa può essere definito, commentato e contestualizzato. L'azione, a sua volta, riceve un suo spazio. Viene generata attorno a scatole di cartone, oggetti-modello che innescano l'intera proposta scenica.

 

CLAUDIA DIAS - DAS COISAS NASCEM COISAS


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Perciò, fin dall'inizio viene presentata una relazione di forze tra parole e cose, in cui la struttura formale dell'impianto consente di respirare e di tuffarvisi allo stesso tempo. Un tuffo nella frizione. Con l'avanzare del tempo, le immagini vengono sospese tra ciò che sono nell'azione e ciò che potrebbero diventare nel discorso, si formano piccole spaccature nel significato, le letture si moltiplicano, si assiste a fotografie del transitorio. Duetto di corpi, duetto di prospettive.


Le parole interagiscono e cambiano posizione – la traduzione produce tradimento, la frizione produce finzione. Tutto ciò che viene detto ci reintegra in nuovi contesti, aggiunge ad essi prospettive, punti di fuga, direzioni inattese, drammaturgie abbozzate, soggettività. "Dalle cose nascono cose" e dai corpi nascono corpi, corpi intermedi che ambiguamente amplificano le possibilità della finzione e incarnano i problemi che presentano in scena, suggerendo nel contempo nuove possibili vite. Di fronte a oggetti multifunzione, standardizzati dalla produzione in serie (scatole di cartone), l'esercizio semantico diviene una cassa di risonanza per impliciti codici culturali.

E mentre ci immergiamo in una confusione di significati personali, sociali e simbolici che abitano il nucleo delle immagini, lo spazio scenico si trasforma in un luogo di speculazione per un dibattito quasi pubblico, quasi politico, o politico perché è pubblico. Come se il teatro potesse, per un attimo, diventare un'arena di discussioni. Un luogo per la costruzione di un discorso e la condivisione di urgenze. Un luogo di manifestazione. O, persino, di manifesto.

Claudia Dias

Cláudia Dias nasce a Lisbona nel1972. Ha iniziato lo studio della danza classica con Maria Franco presso la Academia Almadense. Ha proseguito gli studi come allieva della Companhia de Dança de Lisboa.Ha sviluppato la sua attività di performer presso il gruppo di danza Almada, in particolare nei lavori con Peter Michael Dietz. Ha fatto parte del collettivo Ninho de Viboras, dove in qualità di attrice ha partecipato a numerosi progetti teatrali di Karas, avviando nello stesso tempo una collaborazione artistica con Maria João Garcia con cui ha fondato il progetto Intérpretes Procuram Criador.

È stato nell'ambito di questo collettivo che ha iniziato la sua attività di coreografa nello spettacolo Feedback. Da allora, ha realizzato e preso parte ai seguenti lavori: E.U. (Entrevistem-me Urgentemente) Award Jovens Criadores – Clube Português de Artes e Ideias (1997), As Águias Não Geram Pombas (1998), Juntem-se 2 a 2 (1999) e Per Ti [1999].

Nel 2002 è stata ospite del Dance Bates Festival (USA), dove ha iniziato lo spettacolo Histo (2001). Nel 2004 Cláudia Dias ha creato il lavoro Três Figuras do Excesso, con Márcia Lança. Dal 2001 collabora con RE.AL, dove ha svolto ruoli di primo piano nelle creazioni di João Fiadeiro.

Dal 2003 le coreografie di Cláudia Dias vengono rappresentate da RE.AL. Iniziata la fase di ricerca per la sua creazione Visita Guiada [2005] durante la sua partecipazione a LAB 11, ha successivamente sviluppato e presentato il lavoro in occasione del programma “Hors-Série” presso il Centre Chorégraphique de Montpellier. La prima di Visita Guiada si è tenuta a Lisbona presso la Sala Estúdio Mário Viegas. Da allora lo spettacolo è stato rappresentato in Belgio (Halles de Schaerbeek, Bruxelles), Spagna (La Espiral, Siviglia; Festival Complicitats, Barcellona), Francia (Festival Latitudes Contemporaines, Lille; Festival Mira, Bordeaux; Rencontres Chorégraphiques Internacionales de Seine-Saint-Denis, Parigi), Italia (Festival Natura Dèi Teatri, Parma; Inteatro Festival, Polverigi; Santarcangelo dei Teatri, Santarcangelo), Portogallo (Auditório José Figueiredo, Baixa-da-Banheira; Ciclo Em ContraMão/Fundação de Serralves, Porto; Festival Alkantara, Lisbona; Teatro Municipal de Almada, Almada) e Svizzera (FAR – Festival dês Arts Vivants, Nyon; Thêatre L’Arsenic, Losanna; Thêatre L’Usinne, Ginevra).

RE.AL (REsposta.ALternativa) creato da João Fiadeiro nel 1990, ha sempre lavorato, dalla sua formazione, sulla produzione e diffusione di progetti coreografici, nonché sull'organizzazione di eventi connessi alla formazione professionale e alla ricerca artistica.Le sue produzioni sono spesso collaborazioni e coproduzioni con realtà ed eventi di fama internazionale, come ad esempio la fondazione Calouste Gulbenkian, il Centro Cultural de Belém e o Culturgest di Lisbona; le capitali europee della cultura. Dei progetti stabili organizzati da RE.AL, l'iniziativa LAB, resa pubblica per la prima volta nel 1993, è quella di maggior rilievo. Lo scopo principale di LAB è assistere un artista che sta iniziando un progetto creativo a chiarire e collaudare tanto la sostanza del processo creativo quanto la trasformazione delle intenzioni in scelte concrete.




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