SPETTACOLI
15.04.08
Patricia Allio - Habiter – Conférence queer
Drammaturgia e regia: Patricia Allio
Interprete: Pierre Maillet
Traduce in scena: Marta Zoboli
Collaborazione scenografica: Lucy Orta
Traduzione testi: Angelo Pavia
Durata: 70 minuti
Produzione: Exorage group
Coproduzione: Festival Corps de texte / Théâtre des 2 Rives – Centre Régional Dramatique de Haute Normandie
Con il sostegno della Fondazione Nuovi Mecenati e di Culturesfrance
Il testo Habiter è un monologo che fa riferimento al genere della conferenza filosofica eterotopica in senso Foucauldiano, cioè una visione di utopia realizzata.
Con questo nuovo lavoro la Allio si e ci interroga sulla questione del linguaggio e dell’identità e sui legami che esistono tra l’abitare, l’architettura e l’identità sessuale.
Oltre alla questione del genere, l’elogio del nomadismo e dell’erranza sono al centro di questo testo di spirito dada, che gioca sul rapporto vero/falso e sugli slittamenti dei significati radicati nei giochi di parole.
Metodologicamente il testo dimostra e interroga il ricorso ai procedimenti argomentativi tradizionali quali la deduzione, l’induzione, l’esemplificazione. A differenza di altri testi filosofici accademici, la premessa di diverse conclusioni o implicazioni è una fantasia filologica relativa alla pratica molto francese dell’etimologia in quanto modo di procedere del pensiero che ha un suo valore intrinseco. Ne derivano tuttavia delle conclusioni sempre più probabili, che si appoggiano a degli effetti di omofonia e a dei concatenamenti di significato sempre più intrecciati logicamente, se si ammette che la logica può delirare.
Patricia Allio è regista, autrice e drammaturga. Ha pubblicato numerosi articoli per celebri riviste come Mouvement e Friction. Nel 2000 fonda l’Associazione LABRI che studia ‘il brutto nell’Arte e nel Linguaggio’. Nel 2004 ha realizzato il suo primo spettacolo sx.rx.Rx alla Fondazione Cartier. Nel 2006 ha creato Exorage Group dedicato allo spettacolo dal vivo
Per questo spettacolo l’artista Lucy Orta ha messo a disposizione la sua opera
Refuge wear habitent
Soccorso di prima necessità per situazioni limite / catastrofi naturali / sociali / politiche – Rifugio / protezione per le persone a confronto con la precarietà – Mobilità dell’habitat utile alle popolazioni migranti / agli abbigliati-abitanti – Spazio vitale / rifugio per isolarsi, riflettere, meditare – Esperienza di osmosi con la natura / valutazione intima delle proprie forze – Rifiuto di appropriazione di uno spazio di vita con un nome proprio (locazione/proprietà)
Guarda la Photogallery di Alessandro Scarano

