Danae Festival
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SPETTACOLI


08.04.08

Gisèle Vienne - I Apologize
Ideazione: Gisèle Vienne
Testi scritti e letti da: Dennis Cooper
Musiche: Peter Rehberg
Luci:Patrick Riou
Trucco: Rebecca Flores
Creazione dei manichini: Raphaël Rubbens, Dorothéa Vienne-Pollak, Gisèle Vienne
Creato in collaborazione e interpretato da: Jonathan Capdevielle, Anne Mousselet, Jean-Luc Verna
Il ruolo di Anne Mousselet è creato da: Anja Röttgerkamp
Durata: 76 minuti
Fotografie spettacolo: Alessandro Scarano



Gisèle Vienne - I ApologizeDallo spettro del reale alla realtà dello spettro. I Apologize parte dalla ricostruzione di un incidente; questa ricostruzione genera differenti versioni dell’accadimento per definirne la realtà: diverse perché hanno una natura torbida, tra la messa in scena di un evento reale e la messa in scena di un fantasma; esse generano la struttura dello spettacolo, una riflessione sulla realtà e le sue ipotetiche rappresentazioni.

Queste differenti versioni, dirette da un giovane uomo che mette in scena un uomo e una donna – icone allo stesso tempo rock e barocche – e una ventina di adolescenti di circa dodici anni sotto forma di bambole articolate, innescano progressivamente la confusione nella percezione del reale, dominio dell’inesattezza, della soggettività, le cui lacune saranno colmate dai nostri fantasmi.
Lo scrittore americano Dennis Cooper ha scritto poemi e monologhi per questo spettacolo, interrogandosi sul loro legame reale o immaginario con ciò che accade in scena. I testi sono letti dallo scrittore stesso e sono intimamente legati alla creazione musicale di Peter Rehberg. Testi e messa in scena si mescolano, evocando il rapporto tra desiderio erotico, morte e crimine, sollevando i dilemmi dell’immaginazione rispetto al fantasma e alla sua impossibile realizzazione.

Se la musica e i testi sono alla base della scrittura dello spettacolo, lo sono altrettanto i corpi e le bambole, e di conseguenza la proposizione plastica; questi sono gli elementi primari della concezione dello spettacolo. In tal senso, questo lavoro, inscrivendosi completamente nell’ambito coreografico, mette in risalto una traiettoria di ricerca propriamente marionettistica.
Si tratta di un’esplorazione dell’emozione che nasce dal legame intimo tra l’erotismo, la morte e l’immobilità perturbante della bambola.
(Gisèle Vienne)

Biografie
Gisèle Vienne nata nel 1976 vive e lavora a Parigi e Grenoble. Dopo aver seguito degli studi di filosofia è entrata all’ Ecole Supérieure Nazionale des Arts de la Marionette dal 1996 al 1999. Ha coreografato e messo in scena, in collaborazione con Etienne Bideau-Rey gli spettacoli Splendid’s di Jean Genet (2000), ShowRoomDummies (2001), Stéréotypie (2003) e Tranen Veinzen (2004).
Dal 2004 ha coreografato e messo in scena I Apologize (2004), Une belle enfant blonde / A young, beautiful girl (2005), Kindertotenlieder (2007) e Jerk, un radiodramma nell’ambito dell’ atelier di creazione radiofonica di France Culture (2007). Ha diretto in collaborazione con Etienne Bideau-Rey due riviste: Corps/Objet e  Sur le rapport du corps au corps artificiel edite dal Centre Chorégraphique National de Grenoble.   www.g-v.fr

Dennis Cooper nato nel 1953 negli Stati Uniti, vive e lavora a Los Angeles, dopo gli studi universitari parte per Amsterdam per poi tornare stabilmente in California. Critico d’arte, poeta e scrittore è anche l’autore dei testi di I Apologize e Jerk e, in collaborazione con Catherine Robbe-Grillet, di Une belle enfant blonde / A young beautiful girl.   www.denniscooper.net


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